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Nome dell’artefatto |
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Print screen dell’artefatto |
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Descrizione dell’artefatto |
Trattasi di una interfaccia
video con delle slide powerpoint che cambiano automaticamente. |
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Data di produzione |
2001 |
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Ideazione e Realizzazione |
Ivano Giussani |
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Commissione |
Marco Gaia |
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Obiettivi che si vogliono
raggiungere attraverso l’uso dell’artefatto |
Gli obiettivi erano di
trasformare una lezione in presenza utilizzando gli strumenti della
formazione a distanza. |
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Genere dell’artefatto |
Filmato streaming con parole
chiave. |
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Uso potenziale dell’artefatto |
Trattasi di una presentazione
sulla digitalizzazione delle immagini. |
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Progettazione e uso
dell’artefatto |
E’ stato progettato dal Gruppo
Multimediale come prototipo. |
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Come è stato costruito, con
quali software |
Telecamera, Realpresenter e
Powerpoint |
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A quale target può essere
rivolto |
Formazione a distanza |
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Difficoltà nella realizzazione
dell’artefatto |
Per i docenti, la difficoltà
maggiore consiste nel parlare davanti ad una telecamera. |
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I tempi di realizzazione |
2 giornate |
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Riusabilità dell’artefatto |
L’artefatto è riusabile
facilmente per il tema che presenta. |
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E’ esteticamente piacevole |
Si. |
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E’ facile da utilizzare |
Sì. |
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E’ un artefatto autoreggente
oppure è connettibile con altri artefatti? |
L’artefatto si regge da sé. |
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E’ un artefatto che apre delle
ipotesi, delle domande di ricerca |
Si; si apre a diverse
possibilità di analisi e di approfondimento. |
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E’ un artefatto che esprime un
concetto, un fatto, un processo, una procedura, provoca riflessione, propone
dei problemi da risolvere (problem solving o problem setting)? |
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Che effetti ha prodotto
l’artefatto sull’apprendimento? (Mayer – memorizzazione, comprensione,
transfer) |
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Chi è la persona di
riferimento per la ricostruzione della storia dell’artefatto? |
Marco Gaia |
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Quale è stata l’impressione
soggettiva di chi ha utilizzato l’artefatto? |
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