Nome dell’artefatto

 

 

Le funzioni degli AP

 

 

 

Print screen dell’artefatto

 

 

 

 

 

 

 

Descrizione dell’artefatto

 

 

Trattasi di una presentazione del ruolo dell’ap realizzata con dei brevi filmati, linkati a dei testi.

I video sono stati realizzati dal Laboratorio Multimediale e mostrano il ruolo dell’ap. I video possono essere fruiti sia in presenza, sia a distanza.

 

 

Data di produzione

 

 

2002

 

Ideazione e Realizzazione

 

 

Ivano Giussani e Dave Flury

 

Commissione

 

 

Renato Reggioni e Giovanna Monguzzi, responsabili degli ap

 

 

Obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso l’uso dell’artefatto

 

 

Presentare il ruolo degli ap all’esterno dell’Istituto.

 

 

Genere dell’artefatto

 

 

Filmato streaming codificato in formato Real.

 

 

Uso potenziale dell’artefatto

 

 

 

 

 

Progettazione e uso dell’artefatto

 

 

E’ stato progettato dal Gruppo Multimediale su richiesta dei responsabili del corso AP.

 

 

Come è stato costruito, con quali software

 

 

Telecamera, montaggio e codifica con Premiere. Esiste anche una versione in DVD.

 

 

A quale target può essere rivolto

 

 

Esterno

 

 

Difficoltà nella realizzazione dell’artefatto

 

 

Difficoltà – ricreare le scene utilizzando persone non attori professionisti.

 

 

I tempi di realizzazione

 

 

4 giornate

 

Riusabilità dell’artefatto

 

 

L’artefatto è riusabile per la divulgazione.

 

 

E’ esteticamente piacevole

 

 

 Si.

 

E’ facile da utilizzare

 

 

Sì.

 

E’ un artefatto autoreggente oppure è connettibile con altri artefatti?

 

 

L’artefatto deve essere collegato ad un testo esplicativo, perché il filmato non ha un commento.

 

E’ un artefatto che apre delle ipotesi, delle domande di ricerca

 

 

No.

 

 

E’ un artefatto che esprime un concetto, un fatto, un processo, una procedura, provoca riflessione, propone dei problemi da risolvere (problem solving o problem setting)?

 

 

No.

 

Che effetti ha prodotto l’artefatto sull’apprendimento? (Mayer – memorizzazione, comprensione, transfer)

 

 

 

Chi è la persona di riferimento per la ricostruzione della storia dell’artefatto?

 

 

Giovanna Monguzzi e Renato Reggiori.

 

Quale è stata l’impressione soggettiva di chi ha utilizzato l’artefatto?