Una competenza chiave
Dieter Schürch



L'autovalutazione

Come considerato in precedenza, l'autovalutazione è la chiave di volta che permette alla valutazione di mettersi veramente al servizio dell'apprendimento.

L'autovalutazione è competenza chiave per l'Assistente di Pratica, che deve poter mettere in atto questo tipo di valutazione prima su se stesso e poi anche poter assistere le persone in formazione nella costruzione di questa competenza.
L'autovalutazione come strumento di formazione permette alle persone in formazione di porsi il problema dei propri apprendimenti cognitivi, e di affrontare il rapporto tra questi ed il loro significato per il proprio sé e per la propria vita. Essa comporta la maturazione di un atteggiamento di maggiore responsabilità personale e di autocontrollo sulle proprie competenze.

Questa particolare forma di autoregolazione delle attività di apprendimento concepisce l'errore come un ostacolo positivo di fronte al quale occorre sviluppare un atteggiamento costruttivo.
G. Nunziati propone di affidare l'analisi dell'errore alla persona in formazione, affinché proceda all'interiorizzazione del procedimento di feedback-correzione, in linea con l'idea guida della valutazione formatrice di appropriazione dei criteri di realizzazione e di riuscita; questa deve divenire capace di individuare le procedure non rispettate così come le operazioni riuscite.
L'autovalutazione cerca infatti di produrre tre tipi di informazioni:
- sul "che cosa": conoscenze acquisite e strategie spontanee di risoluzione di problemi;
- sul "come": modalità di lavoro e di apprendimento;
- sul "perché": cause del successo e/o dell'insuccesso.

Questo tipo di valutazione non mira ad un voto, che spesso richiede alla persona in formazione l'accettazione passiva dei contenuti, lo sforzo mnemonico, il tentativo continuo e alienante di indovinare le risposte, ma mira ad un apprendimento utile e consapevole.

_________________________________