Come valutare?
Deli Salin
i


Il soggetto che valuta e l'oggetto valutato

Come valutare?

La domanda ci induce a considerare il rapporto che unisce il valutatore all'oggetto della valutazione.
Il valutatore porta sull'oggetto che egli valuta uno sguardo la cui tonalità è in funzione di un'intenzione particolare rispetto a quell'oggetto.
Egli è portatore di un progetto riguardante l'oggetto.
Un'intenzione del valutatore può essere quella di pesare o misurare l'oggetto: quando l'oggetto è considerato sotto l'angolo della prestazione, la valutazione ha per ambizione di misurare. Altra intenzione è quella di valutare per apprezzare, il che pone in un approccio non più quantitativo ma qualitativo. Non si valuta più per misurare il proprio oggetto, ma per apprezzarne il valore in riferimento a certi obiettivi. Ma si può altresì valutare per cercare di comprendere come si è giunti fin lì. Si valuta allora per interpretare, cioè rendere la realtà intelligibile, enuclearne il significato. Valutare significa sforzarsi di osservare una realtà data per dirne il valore, per prendere partito su di essa. Ma bisogna comprendere bene cosa significa prendere partito. Il giudizio del valutatore non è una sentenza senza appello che condanna una persona.

Valutare non significa controllare, infatti:
· Controllare significa verificare la presenza di certi elementi.
· Valutare vuol dire porsi il problema del senso di ciò che si fa. Vuol dire far emergere il qualitativo nel quantitativo.
Se controllare significa verificare, allora valutare significa comprendere.

Mentre il controllo normalizza, in funzione di una verità prestabilita, e gerarchizza le componenti della realtà, la valutazione interroga, chiarifica, considera la relazione tra tutte le componenti in gioco (contesto).

Valutazione
Apprezzamento (riferimento ad un valore)

Indissociabile da un vissuto, da un contesto globale


Universo del senso

Posizione di soggettività


Processo infinito (parzialità e incompiutezza)
Controllo
Verifica (riferimento ad un registro)

Dissociabile dal contesto


Mondo del rigore

Posizione di oggettività


Mira totalitaria (volontà di compiutezza)
_________________________________